Una delle maggiori novità di Flash Lite 2 è il supporto per Actionscript 2 (introdotto con il Flash Player 7), un grande passo in avanti rispetto a Flash Lite 1.1, che supportava solamente Actionscript 1 con una sintassi piuttosto vecchia (Flash 4) e molte limitazioni. Questa innovazione introduce molti elementi utili, tra cui gli shared object (oggetti condivisi).
Gli shared object sono il rimedio ad una delle mancanze più gravi della precedente versione di Flash Lite, ovvero l'impossibilità di salvare dei dati sul cellulare senza utilizzare applicazioni esterne; con gli shared object non abbiamo più bisogno di programmi di terze parti, ma possiamo salvare direttamente dati persistenti sul cellulare, così da personalizzare le applicazioni, creare classifiche per i giochi e molto altro!
Precisiamo che Flash Lite 2 non supporta totalmente gli shared object come il "cugino" Flash player 7, ma ha essenzialmente due limitazioni
Infine, alcuni modelli di cellulare potrebbero non supportare gli shared object.
Vediamo ora in maniera più approfondita il funzionamento degli shared object e come vengono illustrati dallo stesso manuale di Flash Lite 2:
«Uno shared object in Flash Lite, implementato come classe SharedObject, consente a Flash Lite di salvare dei contenuti sulla periferica quando l'applicazione viene chiusa e di caricare gli stessi data quando l'applicazione sarà aperta nuovamente»
Ovviamente mentre l'applicazione è in esecuzione e prima che venga chiusa non abbiamo bisogno degli shared object, in quanto i dati possono essere memorizzati in array, variabili e altro, rimanendo sempre disponibili nell'applicazione.
Gli shared object servono quindi a conservare i dati nel tempo, in modo che possano essere utilizzati anche in successive sessioni di utilizzo di un'applicazione.
Nota: Alcuni modelli di cellulare potrebbero eliminare i dati più vecchi memorizzati negli shared object, nel caso in cui lo spazio riservato al salvataggio di dati sia limitato e la quantità di informazioni che tentiamo di salvare sia superiore a questo limite. Come accennato infatti, non tutti i cellulari supportano gli shared object, ed alcuni modelli li supportano ma limitandone lo spazio a disposizione: consideriamo infatti che i cellulari solitamente non hanno grandi quantità di memoria, per cui dobbiamo usare gli shared object con parsimonia e buon senso.
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